L‘iter operativo seguito nella maggior parte delle analisi previsionali acustiche è il seguente:
1) Sopralluogo preliminare, finalizzato all’identificazione del problema.
2) L’analisi delle richieste del committente, sulla base di eventuali dati da esso forniti.
3) Lo sviluppo di un piano di indagine così articolato:
3.1) Identificazione delle sorgenti e loro classificazione in ordine a potenza sonora, spettro di emissione, caratteristiche di emissione temporale.
3.2) Individuazione delle caratteristiche morfologiche del territorio e delle caratteristiche geometriche dell’ambiente, di interesse nell’analisi della propagazione sonora.
3.3) Acquisizione dei dati tecnici e dimensionali relativi all’area in esame.
3.4) Analisi di eventuali fenomeni di natura periodica o straordinaria che possano interessare l’area in esame.
3.5) Individuazione delle aree aventi il maggiore impatto acustico, dei ricettori disturbati, di punti di particolare interesse.
3.6) Rilievo dei dati fonometrici, necessari alla progettazione o utilizzo del nostro archivio storico
4) costruzione del modello tridimensionale dell’area in esame e caratterizzazione dal punto di vista acustico delle superfici presenti nel modello, assegnando ad esse i coefficienti di assorbimento, in funzione del materiale che rappresentano.
5) Modellizzazione delle sorgenti sonore: verranno inserite le sorgenti di tipo puntiforme, lineare, piano e i relativi valori di potenza sonora.
6) La taratura del modello di calcolo: fase complessa, che richiede la verifica dei valori restituiti dal modello. Al termine di questa fase otteniamo il calcolo previsionale della situazione acustica attuale. (Ante Operam) A questo punto, avendo stabilito gli obbiettivi dell’intervento di bonifica acustica, possiamo eseguire il calcolo previsionale della situazione acustica dopo gli interventi di bonifica. (Post Operam) Possiamo così determinare le attenuazioni da assegnare alle sorgenti per raggiungere il risultato acustico atteso.